Lettera ad un amico

In memoria di W. Paccagnella ripubblico questo editoriale di De Jong apparso sul numero di Aquarium di Febbraio 1992.
Il compianto Werter avrebbe oggi 104 anni, ma il suo ricordo è sempre forte in chi ha vissuto l’acquariofilia dei pionieri.
Werter ci lascerà tre anni dopo

Paolo Bernardi

Lettera ad un amico

Dovrei scrivere ad un amico e non so come fare… capita anche a chi in oltre trent’anni ha riempito centinaia di pagine stampate. Ma quando vengono in mente tanti ricordi e si ha molto da dire, non solo lo spazio non basta, ma non si sa neppure da dove incominciare.

Sarà opportuno allora iniziare semplicemente con i dati di fatto: il 30 gennaio di quest’anno il signor Werter Paccagnella ha compiuto 70 anni.
Le più vive congratulazioni ed i migliori auguri da parte mia, della redazione tutta di “aquarium”, anzi di tutti gli acquariofili italiani sono però poca cosa per esprimere tutto quello che in questa occasione vorrei dire. Viene spontaneo il desiderio di raccontare la storia dell’acquariofilia italiana, perché insieme con poche altre persone Werter Paccagnella ha proprio creato l’acquariofilia del nostro Paese. Non mi sento però di scrivere questa storia, proprio perché lui ne tentò una prima stesura nel 1976 su queste pagine… e incontrò non pochi problemi nella realizzazione del suo intento. Figuriamoci come riuscirei io che non ho assistito agli albori dell’acquariofilia italiana sul finire degli anni Trenta o all’apertura del primo vero negozio specializzato di acquari in via Carbonesi a Bologna proprio da parte di Werter Paccagnella nel 1947. Senza alcuni accenni alla storia dell’acquariofilia italiana questo articolo – che vuole sostituire la classica lettera di congratulazioni – avrebbe tuttavia poco senso, perché ormai troppi appassionati conoscono Werter Paccagnella “solo” in quanto presidente di una delle maggiori aziende del nostro settore a livello europeo.

Non è però tutto qui il suo merito, anche se la fondazione dell’Euraquarium nell’ottobre del 1976 è senza dubbio una tappa importante. Difficile stabilire quali sono le iniziative più importanti di Werter Paccagnella che hanno contribuito a segnare la storia dell’acquariofilia nel nostro Paese: l’apertura della sede dell’Acquario di Bologna in vicolo del Bosco, l’acquisizione di rappresentanze ufficiali per l’Italia di aziende importanti come Tetra, Eheim, Rena – per citarne solo alcune – sono senza dubbio tra queste. Ma non vorrei neppure dimenticare quella primavera del 1970, quando il signor Werter insieme con sua moglie Vera decisero di dar retta ad un giovane editore tedesco che volle “colmare una lacuna e pubblicare una rivista di acquariofilia in Italia”.

Dobbiamo in pratica all’appoggio incondizionato di quel momento se nel settembre dello stesso anno venne pubblicato il primo numero di “aquarium”. Esistevano solo tre o quattro ditte specializzate in Italia che si occupavano di acquari e ci volle veramente un misto tra doti di veggente ed entusiasmo disinteressato da vero appassionato da parte di Werter Paccagnella per sostenere questa rivista non solo attraverso contributi pubblicitari ed azioni promozionali di vendita presso i negozi, ma soprattutto con una continua collaborazione diretta. Era veramente difficile conciliare gli impegni, sempre crescenti, di imprenditore che commercializzava pesci ed accessori per acquari di tutto il mondo in un mercato in piena espansione con le richieste di collaborazione da parte mia che volevo possibilmente su ogni numero un “pezzo” scritto da Werter Paccagnella. E che cosa dire poi dei tanti altri suoi impegni ed interessi che non si limitano al mondo dell’acquariofilia, come la coltivazione delle orchidee e la cura dei bonsai, per non parlare della passione per i rettili…

Vorrei quindi chiudere questa lettera all’amico Werter insieme ai più fervidi auguri con un grazie sincero che mi sento di pronunciare a nome di tutti gli acquariofili italiani e… con il desiderio di vedere ancora per tanti anni attivamente la sua “firma” sulle pagine di questa rivista.

H. de Jong



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