Aquarium Anton Dohrn di Napoli
Prima apertura: 26 gennaio 1874
Luogo: Napoli · Campania (NA)
Stato: Attivo
Stato verificato: 25/09/2026

Un acquario per vedere il mare vivo
L’Aquarium di Napoli nasce da un’idea che nell’Ottocento aveva una forza straordinaria: portare davanti agli occhi del pubblico gli organismi del mare mentre sono ancora vivi. Anton Dohrn aveva fondato la Stazione Zoologica nel 1872 come luogo in cui i ricercatori potessero studiare la fauna marina direttamente a Napoli. Il 26 gennaio 1874 aprì al pubblico anche l’acquario. L’istituto poteva così far incontrare due modi di conoscere il mare: l’osservazione scientifica e la visita di chi non avrebbe mai esplorato i fondali del golfo.
In foto l’acquario come appariva nel 1873 al termine della costruzione (Fonte Wikipedia)
L’acquario non era una semplice aggiunta alla Stazione. Secondo la Fondazione Dohrn, doveva permettere l’osservazione degli animali vivi, diffondere la conoscenza degli ambienti marini e contribuire a sostenere la ricerca. È un intreccio che rende Napoli un caso fondamentale nella storia degli acquari pubblici italiani: il visitatore e lo zoologo guardavano lo stesso mondo da prospettive diverse.
Un impianto pensato per la vita marina
La struttura fu collocata al piano terreno dell’edificio nella Villa Comunale. Un collegamento sotterraneo con il mare alimentava le vasche; alla progettazione tecnica partecipò William Alford Lloyd, già coinvolto in altri acquari europei. La luce naturale entrava lateralmente e dall’alto, mentre la penombra della sala concentrava lo sguardo sugli organismi. Questa combinazione di architettura, acqua e luce faceva della visita un’esperienza nuova per l’epoca.
I restauri hanno mantenuto l’impianto architettonico e le vasche storiche, aggiornando i sistemi necessari alla cura degli animali. Oggi il percorso presenta gli ambienti del Golfo di Napoli e del Mediterraneo, dalla costa alle praterie di posidonia, dal coralligeno alle acque più profonde. Le trasformazioni dell’allestimento meritano una cronologia documentata: una guida degli anni Settanta, una fotografia d’epoca e una visita contemporanea non descrivono necessariamente lo stesso acquario.

John Ellor Taylor. Nel libro The Aquarium: Its Inhabitants, Structure and Management (1876), a pagina 20, definì la fondazione dell’acquario di Napoli da parte di Anton Dohrn «l’evento più importante nella storia degli acquari, da un punto di vista puramente scientifico».

Le due figure rilevanti per la realizzazione dell’acquario di Napoli (foto ritoccate con AI)
Vedi l’articolo su Lloyd

